Centro Diurno per la Disabilità Complessa.

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Proposta del Comune di Colleferro alla ASL RM5.6 per un Centro Diurno per la disabilità adulta grave.

Data:

14 ottobre 2026

Tempo di lettura:

2 min

Firma centro diurno
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Descrizione

Comunicato stampa

DISABILITÀ ADULTA: IL COMUNE DI COLLEFERRO APRE LE PORTE “DIAMO UNA RISPOSTA A CHI NON PUÒ RESTARE SENZA SERVIZI”

L’apertura del centro diurno di Valmontone rappresenta un importante investimento sul territorio, ma la sua natura socio-educativa non consente di rispondere completamente ai bisogni delle persone con disabilità adulta grave con maggior carico assistenziale che necessitano, invece, di un servizio con prestazioni di tipo sanitario e di un rapporto operatore-utente più elevato.Alcuni utenti infatti vedono interrompersi la possibilità di frequentare il centro perché le loro condizioni richiedono, come accertato dai professionisti della Asl, un livello di assistenza diverso e specifico. Parliamo però di persone e di famiglie che non possono essere lasciate in una terra di mezzo, sospese tra servizi che per caratteristiche e competenze non sono in grado di rispondere pienamente ai loro bisogni.Come Comune capofila del Piano di Zona, in questi anni abbiamo assunto una responsabilità precisa: provare a costruire progetti laddove emergono bisogni ai quali non si riesce ancora a dare una risposta adeguata.

Vogliamo farlo anche questa volta.

Per questo l’Amministrazione comunale di Colleferro è pronta a mettere a disposizione della ASL Roma 5 a titolo gratuito, e facendosi carico delle utenze, una porzione della struttura di via Fontana dell’Oste, completamente ristrutturata e riqualificata, affinché possa diventare sede di un Servizio Socio Sanitario e assistenziale dedicato alla disabilità adulta grave. Alla Regione siamo disposti a dare una mano, come sempre. Chiediamo alla ASL RM5, per le competenze che le sono proprie, di raccogliere questa disponibilità e di lavorare insieme a noi per trasformare una struttura già pronta in un servizio che oggi manca al territorio, ricordando comunque che quella struttura deve mantenere una vocazione destinata anche all’autismo.

Noi ci siamo, siamo a disposizione delle famiglie e della Asl e attendiamo che qualcuno batta un colpo.

Il Sindaco Giulio Calamita - L’Assessore ai Servizi Sociali Francesco Guadagno

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